Cerbero, la LMP stradale di Mosca Automobili Torino

di Filippo Miotto, pubblicato il 09 giugno 2026.


Proviamo a immaginare. Ci stiamo bevendo un caffè ad una stazione di rifornimento mentre l’addetto al servizio sta facendo il pieno alla nostra auto. Appena finito paghiamo e usciamo per riprendere il nostro viaggio. Poche le auto presenti in quel momento ma molti gli sguardi incuriositi dalla nostra macchina, completamente diversa da tutte le altre mentre vi sta aspettando per un lungo viaggio su quelle strade dove il piacere di guida è l’unica cosa che ci attende.

Ci avviciniamo e saliamo. Lo sportello ha uno stile di apertura molto particolare, in inglese si chiama “gull-wing door” ma in Italia diciamo “ad ali di gabbiano”. Esso è incernierato al centro del tetto e ruota verso l’alto. Nella storia passata e moderna poche auto vantano questo meccanismo ed è sempre associato ad alte prestazioni e ad una unicità ricercata anche in questi dettagli.

Solleviamo lo sportello scoprendo però che “non si apre tutto”, ma sulla fiancata si muove solo la parte superiore del finestrino fisso. Per entrare bisogna sedersi sulla carenatura della fiancata, sollevare le gambe e ruotare il busto, entrare con tutte e due i piedi e scivolare all’interno.

Ma che auto è?! Queste cose le abbiamo viste solo sulle auto da corsa, quelle con tutte quelle sigle strane tipo LMH, LMDH o LMP, oppure in pochissimi modelli, li contiamo sulle punte delle dita di una mano, chiamati “road-legal race car”, e proprio qui ci collochiamo.

Vi presento la

Cerbero

la LMP Stradale di Mosca Automobili Torino.


Le road-legal race car.

Il mondo delle auto ad alte prestazioni richiede marchi che diventano brand associati a caratteristiche ben precise dei veicoli che producono. Si può puntare sul motore, sulla linea, sull’esclusività dei contenuti, sulla tecnologia. A ciascuna il suo, ma ogni prodotto identifica chiaramente chi lo produce.

Mosca Automobili Torino, nuova Casa Automobilistica Italiana, propone un progetto innovativo che la porta in un settore molto (molto) particolare: quello delle road-legal race car.

Queste sono auto chiaramente da pista, per il telaio, il motore, l’impostazione di guida, ma a cui vengono fatte delle piccole modifiche necessarie per poterle omologare per la libera circolazione su strada. Qualche comodità naturalmente bisogna aggiungerla, ma la percezione alla guida è tipica di un veicolo nato per la pista.

Pochi si sono avventurati in questo settore: cinque? sei case automobilistiche? forse dieci, non penso di più. Tra i nomi troviamo Praga, KTM, Radical Motorsport, Dallara e pochi altri.

E ora appunto c’è lei: Mosca Automobili Torino.

La tipologia scelta da loro rientra nel campo delle LMP, sigla che identifica le “Le Mans Prototype” o “Prototipo Le Mans”. Si tratta di auto da corsa estreme con ruote coperte, progettate e costruite esclusivamente per le competizioni di durata, come la celebre 24 Ore di Le Mans e i campionati WEC (World Endurance Championship). La forma, al posizione dell’abitacolo, i passaruota, tutto permette di identificarle chiaramente, e così è per la loro creatura: Cerbero.


Scopriamo la Cerbero

L’auto attualmente è sviluppata a lvello di prototipo ma, dalle immagini e dai video in circolazione, ormai vicino alla versione finale. Il prototipo è stato sviluppato da zero con filosofia “racing-first”, senza compromessi e senza elementi superflui. Tutto è incentrato sul piacere di guida.

La base del progetto è una monoscocca proprietaria interamente in fibra di carbonio, con seduta inclinata a 45° come nelle vere LMP da competizione, affiancata da un retrotreno strutturale in acciaio al cromo-molibdeno. Anche la carrozzeria è stata progettata internamente utilizzando oltre 20 differenti tipologie di materiali compositi.

Come mai tanto materiale composito? Naturalmente per favorire la leggerezza come dovrebbe essere per chi vuole fregiarsi dell’appellativo di “Supercar”. Per soddisfare i criteri di rigidità torsionale e di sicurezza globale del veicolo, unitamente alla ricerca di leggerezza complessiva della vettura, attualmente l’utilizzo diffuso, ma ragionato, di materiali compositi rappresenta una delle pochissime strade percorribili. Il dato dichiarato narra di appena 948 kg.

Sotto la carrozzeria troviamo sospensioni push-rod a doppi triangoli sia all’anteriore che al posteriore, soluzione derivata direttamente dal motorsport per ottenere massima precisione e controllo dinamico.

Il cuore della Cerbero è un V6 3.0 litri benzina, completamente privo di sistemi ibridi o elettrici, abbinato a un cambio manuale a 6 rapporti che, tramite il differenziale Torsen, scarica la potenza alle sole ruote posteriori. I dettagli sulle prestazioni ancora non ci sono, ma probabilmente l’accoppiata di potenze elevate e peso leggero porteranno a valori del rapporto peso vs potenza ottimale per valori da, appunto, LMP.

Esteticamente si riconosce subito e si distingue dalla massa delle supercar. Tante le appendici aerodinamiche per garantire quell’effetto suolo utile a tenere incollata all’asfalto l’auto alle alte velocità o in curva. Si notano fenditure per muovere l’aria intorno al veicolo proprio dove serve eliminando vortici e flussi non utili in movimento. Una pinna centrale posteriore regolarizza i flussi verso il retrotreno stabilizzando la vettura, mentre pinne laterali piegate a ricordare un alettone garantiscono il giusto carico verso terra.

Anche l’abitacolo segue la stessa filosofia: configurazione monoposto ispirata ai prototipi LMP, impostazione analogica e totale assenza di infotainment. Per una vola il cellulare spegnetelo e non connettetelo ai quei giganti tablet presenti nelle auto, godetevi la guida e basta! Finalmente dei tasti fisici, semplici e ben identificabili.

Un auto nata per riscoprire cosa vuol dire guidare.

Benvenuta Cerbero!


Fonte dati e immagini

I dati e le immagini presenti nell’articolo sono state desunte dal profilo Instagram di Mosca Automobili Torino.


di Filippo Miotto, pubblicato il 09 giugno 2026.

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