Effequaranta, di Angelelli Automobili.

Di Filippo Miotto, aggiornato al 14/10/2026.


Versione finle pronta!

Un aggiornamento importante per un progetto importante: il modello è pronto alla produzione!

Gustiamoci subito una bella vista di questa hypercar.

A pochi giorni di distanza dalla presentazione della Tipo 829 (leggi qui l’articolo dedicato), un’altra novità importante in casa Angelelli Automobili. Il progetto della Effequaranta, presentato nel 2023, è stato completato e l’auto è pronta per essere prenotata dai fortunati clienti. In totale sono previsti 50 esemplari divisi tra 25 in versione sport,le più tranquille (si fa per dire), e 25 in versione racing.

La supercar nasce come reinterpretazione, in chiave moderna, della Ferrari F40 e rappresenta l’Atto II dell trilogia nata con la Hintegrale (clicca qui per leggere l’articolo) e proseguita con al Tipo 829. Non si tratta di un restomod, né di un semplice omaggio ad una icona degli anni ’90, ma si tratta di un progetto vero e proprio che ormai è pronto per l’entrata in produzione. Il suo ideatore, il designer italiano Davide Angelelli, non ha curato solo l’estetica, ma ha riversando in essa tutta la tecnologia e le competenze sviluppate con la Angelelli Automobili, un patrimonio di innovazioni a 360°, dal telaio, all’aerodinamica, alle avanzate soluzioni di guida assistita.


I dettagli.

Il progetto parte dall’utilizzo del telaio della Ferrari SF90 rivisto e riadattato secondo nuove specifiche che ne permettono la realizzazione con le tecnologie di stampa 3d che la Angelelli Automobili sta sviluppando ormai da anni.

Adottando tutta la tecnologia futuristica di cui questa casa automobilistica dispone, dal telaio in alluminio e carbonio, ai sistemi di monitoraggio e controllo dell’ambiente circostante basati sulla “Predictive Technology“, per arrivare ad un complicato sistema di aerodinamica attiva a 12 punti di controllo che interviene sull’auto dall’accelerazione alla marcia fino alla frenata. Le nuove linee, che riprendono quelle della SF90, portano alla definizione di una nuova forma basata sulla loro ulteriore esasperazione, in un gioco di proporzioni che le conferiscono un equilibrio generale inaspettato. L’ala posteriore, completamente integrata nel corpo vettura, recupera il design, almeno nel suo concetto base, già visto sulla F40, mantenendo volutamente il legame con essa.

Spettacolare il gioco di geometrie tra minigonne, spoiler ed estrattori, tra spigoli vivi e contrasti di colore tra il nero e il colore della carrozzeria che le conferiscono una dinamicità ancora più esasperata. Poi quelle feritoie sui passaruota nelle versioni XX…

Le caratteristiche tecniche finali sono impressionanti. Le motorizzazioni spaziano tra un V8 da 5.2 litri ad un multifrazionato V12 da 6.5 litri, fornendo un tributo al motore termico che, per auto di questo tipo, rappresenta ancora uno standard dettato dalla passione e dalle richieste della clientela. Spaziamo infatti da un aspirato a una versione turbo e turbo ibrida. Le potenze raggiungonoi 1050 CV e una coppia di 1000 Nm, in linea con altri modelli di questo livello, gestiti da un cambio automatico a 8 rapporti o a un manuale a 6 rapporti. Sì, avete letto bene, un manuale!

La maniacale cura dell’aerodinamica porta a numeri da brivido della downforce, con valori che si attestano a 650 kg ad una velocità di circa 240 km/h. Questi valori, uniti ad una trazione integrale, garantiscono elevati valori di tenuta di strada e di motricità.

Le dimensioni sono importanti, con una larghezza elevata, di 1.98 metri, la una lunghezz tutto sommato contenuta a 4.77 metri. Il passo, di 2.72 metri, garantisce la giusta agilità anche sul misto. Ruote da 20″ all’anteriore e da 21″ al posteriore, associati a ruote da 275/35ZR20 e da 335/30ZR21.

Attendiamo ora solo di vederla su strada!


Di Filippo Miotto, aggiornato al 14/10/2026.


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